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Foto di Frederick Adegoke Snr. su Pexels.com
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Plan language: ItalianoQuando scegliete le cose da fare a Santander, in Spagna, dirigetevi prima verso il Palacio de la Magdalena, un palazzo del 1912 con vista sulla baia. Poi scendete fino a Playa del Sardinero, una spiaggia sabbiosa lunga due chilometri. Concludete la giornata al Centro Botín, i cui ombrelloni mobili creano ombra sulla piazza.


Un castello sulla punta della penisola, circondato dall'azzurro del mare da ogni lato. Attraversate gli appartamenti reali, poi scendete sulla spiaggia sotto le mura e attendete il tramonto sulla baia.
Fatti rapidi: La residenza estiva della famiglia reale spagnola è circondata da 32 ettari di aree verdi in cima a una piccola penisola. L'edificio fu finanziato con i contributi dei cittadini comuni, e oggi durante l'estate vi studiano i partecipanti dei corsi universitari internazionali.
Punti salienti: Il re Alfonso XIII amava così tanto questo luogo che insegnò ai figli a veleggiare proprio qui, e quell'estate nella baia si tennero le prime regate reali. Negli alloggi reali ancora oggi si trovano tre diverse vasche da bagno, ciascuna in uno stile diverso, destinate al re, alla regina e al principe.
Sabbia che scricchiola sotto i piedi e onde che ti chiamano in acqua. Senti il freddo vento atlantico e cammina lungo una costa piena di caffè e suoni estivi.
Fatti rapidi: La baia è formata da due spiagge sabbiose collegate, separate da una cresta rocciosa, per un totale di quasi un chilometro di sabbia dorata. Il nome deriva dalle sardine che i pescatori un tempo vendevano proprio sulla spiaggia, e le forti onde oggi attirano i surfisti tutto l'anno.
Punti salienti: Alla fine della passeggiata, sopra le onde stesse, si erge un'antica ed elegante costruzione del casinò il cui stile ricorda un castello francese del secolo scorso. Con la bassa marea la riva si allunga per decine di metri e rivela formazioni rocciose su cui la gente prende il sole, mentre l'acqua intorno a loro gorgoglia lentamente.
Vale la pena venire per la facciata di 280.000 dischi che cambia con la marea. Una passeggiata sui tetti verdi e il suono delle onde sotto i piedi accompagnano ogni mostra.
Fatti rapidi: La facciata di 280.000 dischi di alluminio perlaceo scintilla cambiando colore con il sole pomeridiano obliquo. Sui tetti accanto alle gallerie si estendono più di 2.500 metri quadrati di terrazze verdi pubbliche con vista sulla baia.
Punti salienti: L'edificio è sospeso sopra l'acqua, retto da sottili pilastri di cemento, così durante l'alta marea si sentono le onde mormorare direttamente sopra la testa. Renzo Piano, uno degli architetti viventi più apprezzati, ha firmato la sua unica opera nella penisola iberica, e i dischi perlacei sulla facciata allo stesso tempo rendono trasparente e rinfrescano l'interno senza impianti di climatizzazione.
Dopo aver viaggiato in oltre 30 paesi, c'è una cosa che avrei voluto mi dicessero fin dal primo giorno, e ha completamente cambiato il modo in cui vivo le nuove città.
Tour a piedi gratuiti. Sì, davvero gratuiti. Nessuna carta di credito richiesta. Nessun trucco.
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Li ho fatti in decine di città e sono stati il momento clou di quasi ogni viaggio. Se visiti Santander, Spain, fallo il primo giorno. Mi ringrazierai dopo.
Venite per il tempio unico a due piani, restate per la cupa cripta con le sacre reliquie. Scendete sottoterra e poi salite verso la volta gotica, il tutto in mezz'ora, nel cuore della piazza principale.
Fatti rapidi: La cripta sotto l'altare maggiore è più antica di un secolo intero rispetto alla parte che le sta sopra, e alla chiesa inferiore romanica si affianca quella superiore gotica. L'incendio del 1941 divorò quasi tutta la città vecchia, e il tempio restaurato custodisce ancora oggi le reliquie dei santi patroni Emeterio e Celedonio.
Punti salienti: L'ingresso è in realtà una discesa: la scalinata vi conduce in profondità nella collina, in una buia cripta romanica dove l'aria profuma di umidità e di pietra antica. Lì giace un antico sarcofago con le reliquie dei santi patroni, e sopra di esso, attraverso strette scale a chiocciola, si erge la volta gotica, due santuari appoggiati l'uno sull'altro.
Qui ti trovi sotto il mare, circondato da un banco di pesci in un tunnel lungo 30 metri. Oltre al mondo sottomarino vivo, ti aspettano lo scheletro di una balena di 14 metri e storie di vita di pescatori.
Fatti rapidi: Con più di 1,5 milioni di litri d'acqua nel serbatoio principale e un tunnel trasparente di 30 metri, la parte acquario è una vera piccola meraviglia. Oltre a pesci e granchi vivi, qui si vedono anche lo scheletro di una balena lunga 14 metri e autentici antichi strumenti di navigazione.
Punti salienti: All'improvviso ti trovi in un tunnel trasparente, e intorno a te i banchi di pesci girano in cerchio mentre una luce azzurrina filtra attraverso l'acqua. Dall'angolo della sala ti osserva tranquillamente lo scheletro di una balena lunga 14 metri, e accanto a esso si trova una vecchia barca di legno del XIX secolo, costruita a mano per la vita in mare aperto.
Scogliera drammatica e fascio di luce che si sente ancora prima di vederlo. Godetevi una passeggiata lungo il mare e una vista che è tra le più belle della costa.
Fatti rapidi: Quando il mare si agita, la luce del lontano faro si vede da oltre 30 chilometri. Nel 1991 un sistema automatico ha sostituito l'antica luce del porto, ma la torre conserva ancora il suo ruolo storico.
Punti salienti: Quando cala la nebbia, la sirena da nebbia emette suoni profondi che si sentono per chilometri, mentre il fascio di luce ruota lentamente sopra la scogliera. Alla base si trova anche una piccola installazione artistica che racconta la storia degli antichi guardiani e dei loro giorni trascorsi in isolamento.
Oasi verde sull'oceano con passeggiate tra i pini, scogliere selvagge e onde che battono contro le rocce. Camminate fino al faro, scoprite i bunker di guerra e cogliete il tramonto sul mare.
Fatti rapidi: Si estende su circa 30 ettari sopra il mare Cantabrico e custodisce i resti di bunker militari degli anni '30. Lungo le scogliere corre un sentiero che porta al faro con vista sulla baia, mentre l'interno è adornato da pinete e piste da corsa.
Punti salienti: Nelle pendici rocciose verso il mare sono nascosti bunker di cemento ricoperti di muschio ed erba, che sembrano un misterioso parco giochi strategico che quasi nessuno nota. In cima alla scogliera, il faro nasconde una piccola galleria d'arte contemporanea con opere donate dal pittore Eduardo Sanz, una vera sorpresa per i visitatori che si aspettano solo un classico faro.
In un edificio che un tempo era una banca vi aspettano 80 anni di arte spagnola. Interni in vetro, sale monumentali e terrazza sul tetto trasformano la visita in una vera esperienza.
Fatti rapidi: La collezione conta più di 1.300 opere d'arte spagnola e internazionale, dalla metà del XX secolo fino alla produzione attuale. L'ex edificio bancario è stato trasformato in un museo contemporaneo con 1.500 metri quadrati di spazio espositivo.
Punti salienti: La facciata in vetro durante il giorno cambia tonalità dal grigio al blu, e al tramonto getta riflessi caldi sulla collezione permanente in cima all'edificio. In mezzo all'atrio si trova una monumentale scultura in metallo che i visitatori di solito oltrepassano, perché tutti dirigono lo sguardo verso le mostre e non verso l'alto.
Un castello in miniatura in mattoni si erge proprio sull'acqua, con una torre appuntita che domina la costa. Entra, osserva la mostra e guarda il mare dalla finestra in cima alla torre.
Fatti rapidi: Javier González de Riancho disegnò questa piccola villa nel 1919 come padiglione per un'esposizione industriale, e non per abitarvi, perciò il piano terra ha una sola grande sala. Mattoni rossi, decorazioni in pietra bianca e un tetto appuntito piramidale ne fanno un minuscolo castello, uno dei rari padiglioni espositivi di quell'epoca sopravvissuti fino a oggi.
Punti salienti: L'edificio occupa appena 67 metri quadrati, ma è così slanciato e alto da sembrare una torre, e la scala interna è più stretta della larghezza delle spalle. All'alba il tetto di tegole rosse si accende d'arancione e l'intero padiglione sembra appena emerso dall'acqua, che è il momento più bello per visitarlo.
Qui si pranza tra le bancarelle tra i profumi mescolati di mare e spezie. Venite affamati, uscite sazi e portate con voi una storia della città che non troverete nelle guide.
Fatti rapidi: Sotto una volta in acciaio e vetro che ricorda le Halles di Parigi, ogni giorno si allineano una quarantina di banchi con pesce fresco, formaggi e vini locali. Ogni anno lo attraversano più di mezzo milione di visitatori, e dopo il restauro è diventato una piazza gastronomica con laboratori e degustazioni.
Punti salienti: La galleria superiore in legno e ferro battuto offre una vista su tutta la piazza sottostante, così con una tazza di caffè in mano osservate come metà della città si saluta oltre i banchi. Ogni tanto qui si organizzano eventi gastronomici notturni in cui i banchi restano aperti fino a tardi, e lo spazio si riempie del profumo di pane appena sfornato e di paprika affumicata.
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A buttery, airy sponge cake from the Pasiegos valleys, it gets its signature flavor from lots of butter, eggs, and flour. It was traditionally baked at home and is now a protected geographic indication of Cantabria.

This dense, custard-like baked dessert uses fresh cheese, butter, and lemon zest, giving it a creamy texture. Its slightly rustic surface often turns golden and cracked when baked in a clay dish.
These are flaky puff pastries shaped like loose bow ties, dusted with sugar. They take their name from the town of Unquera on the Cantabrian coast, where they have been hand-made for generations.

A hearty mountain stew from Cantabria made with white beans, cabbage, chorizo, morcilla, and pork. It is so thick and warming that locals traditionally eat it as a full midday meal during cold weather.

These are golden, crispy fried squid rings, a favorite tapas order in Santander's bustling port bars. They are best eaten fresh right at the harbor with a squeeze of lemon.

A fisherman's tuna and potato stew that originated on Cantabrian boats, cooked slowly with onion, tomato, and pepper. The name comes from the Basque words for "soup" and "tuna," reflecting the region's seafaring heritage.

Cantabrian cider is made from locally grown apples and is often poured from a height to aerate it and release its fizzy, tart character. It became popular in the region's sidrerías, or cider houses, where meals are served around the drink.
A strong grape pomace brandy distilled from leftover skins and seeds, it is the classic after-dinner digestif of northern Spain. In Cantabria it is often served as "orujo de hierbas," infused with local mountain herbs.
A sweet, amber dessert wine produced in Cantabria from grapes that are partially dried before pressing. Its honeyed richness pairs perfectly with local cheeses and traditional pastries like the quesada pasiega.
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Historic stone village with cobbled streets, near the Altamira Cave museum.
Coastal town with El Capricho de Gaudí and an ornate papal university.
Large safari park with animals roaming in a former open pit mine.
Bustling Basque city famous for the Guggenheim Museum and old town.
Mountain gateway town with cable car and dramatic limestone peaks.
RENFE to Madrid, Bilbao, and Oviedo; FEVE narrow gauge to Bilbao
Seasonal ferry links to Plymouth and Portsmouth, United Kingdom
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Commenti (8)
Caught a rainy week in October and still enjoyed myself. Cozy cafes everywhere, cheap pintxos, locals were friendly. Just bring real layers, that wind off the bay is no joke.
Dine two blocks past the marina for proper food. The spots near the port double their plate prices, same quality seafood for half the cost further up.
Skip renting a car. The city bus to Sardinero is cheap and easy, and it beats fighting for parking. Take it up to the Magdalena too, that walk is a proper uphill slog.
Santander is nice and pretty clean but honestly I found it a bit sleepy. Fine for a relaxing weekend, not if you want nightlife. The bay sunset walk kind of saves it.
Food was superb, especially the seafood and the rabas. Only downside was foggy mornings in June, they burned off by noon though. Would come back for sure.